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Whistleblowing: gli spunti operativi dal CNDCEC

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Dottori Commercialisti hanno pubblicato il 12 febbraio scorso un documento dal titolo "La disciplina del whistleblowing: indicazioni e spunti operativi per i professionisti”.

Dopo un sintetico riepilogo della normativa europea e internazionale sul whistleblowing, nonché sull’integrazione con altre normative settoriali, l’attenzione è posta sugli aspetti della disciplina che impattano sulle funzioni degli organi di controllo principalmente interessati, il Responsabile per la prevenzione della corruzione e l’Organismo di vigilanza, nonché sull’importanza di inserire il whistleblowing nel sistema complessivo delle procedure eventualmente già esistenti, in un’ottica di “compliance integrata, al fine di non incorrere in duplicazioni o sovrapposizioni e per evitare la presenza di un numero eccessivo di procedure”

Per quanto riguarda il ruolo dell’OdV, viene evidenziato come le modifiche apportate dalla L. n. 179/2017 abbia ampliato la sfera di attività, dandogli il compito, in particolare, di supportare l’ente nella predisposizione di una specifica procedura in materia di whistleblowing, verificare l’adeguatezza dei canali informativi, nonché vigilare sul rispetto del divieto di atti di ritorsione o discriminatori verso il segnalante.

Il documento si sofferma inoltre sui Modelli Organizzativi evidenziando come la normativa abbia comportato in materia 231 "un triplice impatto: i) la necessità di modifica/aggiornamento dei Modelli Organizzativi 231; ii) un conseguente coinvolgimento dell’OdV, secondo diversi gradi di intervento in funzione delle scelte e della struttura delle società o degli enti in cui operano; iii) la necessità della predisposizione di una procedura operativa in tema di segnalazioni/whistleblowing”.

Nel paragrafo dedicato alle Best practices in materia di whistleblowing policy, viene evidenziato che “dal caso esaminato emerge con chiarezza come l’adozione di un Piano di Prevenzione della Corruzione da parte di una società a capitale privato possa rappresentare una opportunità. A titolo di esempio possiamo indicare i vantaggi potenzialmente derivanti dall’adozione del PPC: incremento del punteggio nell’ambito dell’attribuzione del rating di legalità, benefici in termini di immagine, di reputazione e giuridici in quanto il PPC può rappresentare uno strumento di difesa per dare evidenza della estraneità al reato, possibilità di ottenere la certificazione UNI ISO 37001:2016 con vantaggi competitivi in sede di partecipazione a procedure di gara”

Per leggere il documento cliccare qui.